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"Il bambino che seppelliva chitarre", il nuovo romanzo di Sergio Cardinali PDF Stampa E-mail

Da mangialibri.com:

http://www.mangialibri.com/node/11923

 
Il bambino che seppelliva chitarre - Da "ITCG P. CUPPARI" PDF Stampa E-mail

 

Autore

Sergio Cardinali è nato a Jesi nel 1960. Ex studente del Cuppari, diplomatosi al Conservatorio, è da diversi anni direttore della scuola musicale Pergolesi.

Nel 2008 lo scrittore è stato ospite della nostra scuola, incontrando gli studenti del corso B Programmatori: nel 2009, grazie alla disponibilità di Sergio, è stato possibile ripetere l'esperienza.

 

La storia

Paolo e Daniela sono due bambini che abitano nello stesso palazzo: sono amici, si capiscono con lo sguardo e sono complici in tutte le situazioni.

Paolo, a giudizio degli altri, è un bambino strano e alcuni suoi comportamenti costringono la famiglia , addirittura, a cambiare città.

Con il passare degli anni Paolo, adolescente poi giovane uomo, compie, a volte, gesti che solo la sua coscienza accetta e giustifica: Daniela, intanto, percorre la sua vita, un marito, un figlio... rappresentano la sicurezza e la stabilità ma non ha mai dimenticato Paolo e non l’abbandona la nostalgia per un’altra vita, più imprevedibile ma forse più completa.

Le loro esistenze, nel corso degli anni, a volte si sfiorano ma senza toccarsi, eppure entrambi sembrano vivere nell’attesa di qualcosa…

 

Recensione

Paolo e Daniela sono i protagonisti di questa bellissima storia d’amicizia e d’amore che, dagli anni ’60, arriva fino ai giorni nostri.

Il ruolo di protagonista è svolto senza dubbio da Paolo, figura dominante rispetto a Daniela per la sua personalità insieme affascinante e terribile, aspetti che rendono questo personaggio inquietante ma capace di ammaliare sia le persone che entrano in contatto con lui sia, ancora di più, il lettore.

Daniela vive in una dimensione più comune e quotidiana che accetta seppure in lei non sia mai spento il desiderio dell’ amico di quell’infanzia lontana ma il loro sfiorarsi, nel corso degli anni, avviene sempre per brevi istanti e in un’atmosfera irreale.

In effetti tutto il romanzo, che pure presenta connotazioni storico-geografiche precise, sembra da queste allontanarsi, è come se la storia fosse anche sospesa, senza tempo e senza spazio.

Vicende e sentimenti sono presentati con una duplice focalizzazione interna, quella dei due protagonisti: la tecnica delle due voci narranti è utilizzata anche da altri autori e conferisce al testo non solo maggiore vivacità ma anche una dimensione più poliedrica e una prospettiva più completa.

Il linguaggio, come negli altri romanzi dell’ autore, presenta lo stesso impasto di eleganza e prosaicità, la stessa attenzione ai dettagli e ai particolari ma il ritmo è diverso e si nota fin dalle prime pagine.

Infatti la narrazione, più serrata e intensa, meno diluita, coinvolge e appassiona il lettore nell’ attesa di una svolta, di qualcosa di definitivo che deve succedere.

Secondo me, dei quattro romanzi dell’ autore, questo è assolutamente il migliore: è una lettura veramente bellissima che consiglio di non perdere.

 

 

 

Pubblicata il giorno: sabato 23 febbraio 2013 da Francesca Manoni

 

 
Non aveva la faccia - Da "ITCG Pietro cuppari" PDF Stampa E-mail

Autore

Sergio Cardinali è nato a Jesi nel 1960. Ex studente del Cuppari, diplomatosi al Conservatorio, è da diversi anni direttore della scuola musicale Pergolesi. Nel 2008 lo scrittore è stato ospite della nostra scuola, incontrando gli studenti del corso B Programmatori: nel 2009, grazie alla disponibilità di Sergio, è stato possibile ripetere l'esperienza.

La storia

Mauro Berardi è un musicista di 45 anni: fin da adolescente ha inseguito i suoi sogni e le sue ambizioni artistiche sacrificando, per queste, anche il suo amore giovanile, Raffaella. Una sera, dopo un concerto, si presenta a lui un ragazzo di 16 anni, suo figlio. Questo incontro lo costringe a ripercorrere il suo passato ma anche a riprogettare il suo futuro: Raffaella gli aveva detto che non aveva la faccia da padre e ora il figlio gli fa intendere la stessa cosa ma Mauro, in arte Sbass, smarrito e confuso dopo l’incontro con Francesco, suo figlio, capisce che questa faccia da padre deve, in qualche modo, trovarla o inventarla. Mauro, dopo una vita affettiva piuttosto disordinata, ha ora una relazione stabile con Sara che, dolce e premurosa, vede in Francesco la realizzazione del suo desiderio di maternità ma il problema è lo stesso Francesco che vede il padre come un estraneo colpevole di averlo abbandonato. Circostanze tragiche portano Francesco, Sara e Mauro a vivere insieme: non sono una famiglia perché priva di complicità e confidenza ma, nel loro intimo, tutti e tre è una famiglia vera quella che vorrebbero. E’ ancora attraversando un altro dolore e vivendo un’altra perdita che Francesco riesce a manifestare il suo bisogno di avere un padre e Mauro e Sara la loro gioia di avere un figlio.

Recensione

Anche in questo terzo romanzo dell’autore la musica svolge, magari in sottofondo, un ruolo importante: è musicista Sbass, è violinista Chiara, la ragazza con cui Francesco stabilisce una tenera amicizia ma è il linguaggio stesso ad essere musicale. Lo scrittore sembra, in alcune descrizioni, giocare con le parole così come si può con le note fino a realizzare un insieme armonico e melodioso. L’atmosfera del romanzo è sospesa, in bilico tra un tempo del reale e del concreto ed uno dei sentimenti e dei ricordi, anche questo rende piuttosto lento il ritmo della narrazione ma, rispetto agli altri due romanzi, questa storia cattura di più l’emozione di chi legge, coinvolto nell’attesa di un esito ai dubbi e alle paure dei protagonisti. Tra l’altro, pur essendo un romanzo piuttosto breve, sono diversi i problemi affrontati e tutti di estrema attualità: in realtà sono problemi di oggi ma anche di sempre, dibattuti ma mai risolti né risolvibili perché affondano le radici nell’umana fragilità e nell’umano desiderio di amare e di essere riamati.

http://www.cuppari.an.it/letture/recensione.asp?id=507

 
Non aveva la faccia - Da "Mangialibri" PDF Stampa E-mail

Articolo di: Gian Paolo Grattarola

Non aveva la faccia - NUOVO ROMANZOLa storia di Mauro, musicista rock dall’adolescenza fino all’età adulta, e della sua scelta di sacrificare sull’altare della propria carriera artistica l’amore per Raffaella e la nascita di un figlio. La storia di una giovane donna che, attraverso il proprio sacrificio e la decisione di mettere comunque al mondo Francesco tenendone nascosta l’esistenza, riuscirà a illuminare a distanza di anni il grigiore della vita del suo ex fidanzato. Raffaella, vittima di una disgrazia, prende congedo anticipatamente dal quel mondo in cui viveva rassegnatamente in disparte, proprio nel momento in cui Francesco entra nell’orbita del padre. Ora a Mauro, divenuto nel frattempo un professionista del rock conosciuto con il nome d’arte Sbass, il destino offre una nuova possibilità. Conquistare quel figlio dal fisico gracile e vulnerabile, legato a un sottile e fragile filo esistenziale, ritrovando la strada smarrita nella voluttà di un sogno giovanile…

Una delle ragioni per cui la narrativa non ha perso attraverso gli anni la sua fascinazione, sta anche nel proporsi periodico di autori che rivelano un’inattesa maturità del segno e un lavoro di tessitura del racconto capaci di spiazzarti fin dai primi testi di esordio. A questa categoria appartiene Sergio Cardinali, valente musicista e direttore artistico di una prestigiosa scuola musicale, ma in grado di scrivere anche testi poetici e romanzi con altrettanta capacità. Perché la scrittura ce l’ha nel sangue, è chiaro, visto come le sue pagine riescono a coinvolgere il lettore su un piano di largo fascino. La sua scrittura scorre limpida e fluida come un ritmo continuo , senza indulgere in inutili digressioni, eppure con uno scandaglio sempre vigile ai sentimenti, alle pulsioni, alle inconfessabili pieghe dell’animo umano. Dopo Fiori primaverili e Le ragazze entrano gratis, torna in libreria con questo romanzo di generazione e insieme di formazione. Un’opera di forte impatto emotivo e sentimentale, i cui veri protagonisti sono la paternità, l’amicizia e l’amore, assieme alle città di Bologna e di Spoleto.

"Non aveva la faccia" da Mangialibri

 
Non aveva la faccia - Da "Il corriere Adriatico" PDF Stampa E-mail

Jesi “Non aveva la faccia”. E’ questo il titolo della terza fatica letteraria di Sergio Cardinali, musicista, scrittore e direttore della Scuola Musicale ‘G.B.Pergolesi’ di Jesi. Il libro, edito da EC Edizione Creativa di Torre del Greco con una prefazione del critico letterario Gian Paolo Grattarola, è un viaggio emozionale tra legami di famiglia da ricucire, tra gli affetti e il coraggio di cambiare le cose mettendo in discussione le proprie apparenti certezze. “Credo che la vicenda che racconto in queste pagine – spiega lo scrittore – possa essere uno specchio dell’epoca in cui viviamo”.

“Non aveva la faccia” segue gli altri due libri firmati da Cardinali: “Fiori Primaverili” (2007) e “Le ragazze entrano gratis” (2008), romanzi che spesso e volentieri si mescolano, per lo stile fluido e ritmico, al mondo della musica da cui Cardinali proviene e in cui opera. “Il protagonista – ci racconta Sergio Cardinali - è un musicista non più giovane che viaggia sulla linea retta della sua vita. Un’esistenza libera e priva di legami, a parte il suo lavoro naturalmente. Improvvisamente, dopo un concerto, incontra un ragazzo che scoprirà essere suo figlio. La perfezione si spezzerà e lui si ritroverà proiettato in una nuova dimensione di vita in cui lotterà per conquistare un figlio che non conosceva e per costruirsi quella “Faccia da padre” che pensava di non possedere”. La musica ha un ruolo fondamentale nel modo di scrivere di questo giovane e brillante autore.

"Non aveva la faccia" dal Corriere Adriatico

 
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