Recensioni
Tutte le recensioni delle opere.

Il viaggio che vorrei PDF Stampa E-mail

Recensore : Ilaria Laezza

Giulio Stern, una notte del ventidue novembre del 1985, abbandonò sua moglie e il piccolo figlio di cinque anni. Quella fu una notte fatta di occhi gonfi, anime ferite e lacrime esplose. Piero Stern cercò di diventare uomo il prima possibile; timoroso e sconfitto, era pronto per una nuova partenza. Ma, a distanza di quasi trenta anni, il figlio dovette registrare la morte di un genitore già sepolto in passato. Così inizia il suo viaggio con occhi rivolti al passato, caratterizzato da vette da scalare e acque da navigare, in compagnia di una giovane donna incontrata per caso. Piero cerca di scavare nella vita di suo padre per comprendere i motivi di quell’abbandono mai accettato e per dare risposte alle sue domande. Anche Amal, una giovane donna tunisina, inizia il suo viaggio con occhi rivolti al futuro, fatto di mondi da comprendere e frontiere da superare. Sogna di scappare in Italia, dopo che Borj Cedria, la sua terra, fu colpita e danneggiata dalle varie guerriglie. La ragazza doveva dimostrare più anni di quelli che aveva, doveva diventare donna. Amal, che significa speranza, partì per raggiungere l’Italia e portò con sé uno zaino, il suo violino e i suoi sogni da realizzare. "Il viaggio che vorrei" descrive storie diverse ma congiunte da un filo sottile e invisibile.  Questo è un libro in cui i viaggi dei protagonisti s’intrecciano fra di loro. Amal accompagnata dalla determinazione e dalla forza della giovinezza; Piero accompagnato dal rancore e dalla voglia di comprendere. Tutto si mescola: rabbia, speranza, perdono, gioia, paura, rivalsa, passato e futuro!  Un libro piccolo ma intenso e ricco di vicende avvolgenti.

 
Un regalo utile - La sorpresa continua PDF Stampa E-mail

Recensione di Music Always (London, UK).

Ho letto il precedente "Il bambino che seppelliva chitarre" di Sergio Cardinali e sono rimasto molto colpito dalla storia e della qualità di scrittura: uno scrittore di grandissima qualità la cui scrittura non conoscevo ancora. Allora ho comprato anche "Un regalo utile"; e questo libro è ancora meglio.

Narra la storia di una famiglia nelle generazioni, i cambi sociali e personali, il tutto intrecciato da un 'regalo utile' che si tramanda da generazioni quasi per caso e che invece risulta avere un significato enorme che si scopre solo alla fine del libro, con una suspence quasi da film giallo. Un libro veramente bello.

Non vedo l'ora di leggere il prossimo libro di Cardinali, ovviamente uno scrittore da tenere d'occhio molto attentamente.

 
Il bambino che seppelliva chitarre - Una vera scoperta PDF Stampa E-mail

Recensione di Music Always (London, UK).

Un libro bellissimo. Sergio Cardinali è indubbiamente uno scrittore di cui sentiremo parlare molto; e bene.

La storia è originale, mai banale. Ti spinge a pensare, ma non riesci a capire se immedesimarti con il personaggio principale oppure no: un personaggio controverso che valica il confine tra bene e male più volte e ti fa riflettere.

Non sono riuscito a smettere di leggere questo libro che ti prende come un giallo ma sa colpirti nei sentimenti veri. E' assolutamente un libro bellissimo.

 

 
Un regalo utile di Cardinali Sergio PDF Stampa E-mail

Recensione di Francesca Manoni.

Autore

Sergio Cardinali è nato a Jesi nel 1960. Ex studente del Cuppari, diplomatosi al Conservatorio, è da diversi anni direttore della scuola musicale Pergolesi.  Nel 2008 lo scrittore è stato ospite della nostra scuola, incontrando gli studenti del corso B Programmatori: nel 2009, grazie alla disponibilità di Sergio, è stato possibile ripetere l'esperienza.

 

La storia

Nei primi anni del ‘900 Ettore Lombardi e Edda si sposano: dal matrimonio nascono Pietro e Costanza, morta prematuramente dando alla luce Vittoria che, di padre ignoto, diventa la “figlia di tutti”, amata da Pietro e da sua moglie Armida come un’altra figlia, aggiunta ai loro, Pacifico, Adele e Aurelio.  I Lombardi sono contadini: la loro esistenza è legata al podere di famiglia, vicino al sentiero del Trabocco, nel comune di Montecarotto.  Nel corso degli anni, però, il boom economico degli anni’50, il progressivo intensificarsi dell’industrializzazione, il miraggio della città, sinonimo allora di agio e comodità, affievoliscono il legame dei più giovani con la terra.  Adele, infatti, con il marito si trasferisce a Jesi e solo Pacifico, il geometra, conserva "lo spirito del grano" che lo rende custode delle tradizioni familiari e contadine le quali, simbolicamente, sembrano essere rappresentate da una paletta per dolci che viene regalata da una generazione all'altra fino a concludere il suo percorso nelle mani di Vittoria, alla fine del personale percorso della donna alla ricerca delle sue origini.

Recensione

Il romanzo è una saga familiare che attraversa cento anni di storia italiana e soprattutto marchigiana, con attenzione alle trasformazioni del territorio, dell’economia ma anche della mentalità e dei costumi.  Modernità non è sempre sinonimo di miglioramento: industrie e strade modificano e distruggono gli equilibri naturali e creando nuovi poli di aggregazione, ne eliminano altri, nati dalla solidarietà e dalle abitudini condivise, come succede nel romanzo.  La vita contadina, che pure non si salva dagli orrori della guerra, nelle pagine del libro ha caratteristiche bucoliche e toni quasi pagani: la terra sembra la dea madre dei greci che dà forza agli esseri umani attraverso alcuni riti che, nel romanzo, sono ad esempio quelli della mietitura.  Nello stesso tempo, quel modo di vivere arcaico e preindustriale, appare come una favola o un ricordo a cui è possibile guardare, oggi, solo con nostalgia.  In effetti anche la scrittura, che indugia sui particolari del tempo e delle stagioni, contribuisce a creare quest’atmosfera sospesa, quasi in bilico tra realtà e sogno, tra l’oggi e il ricordo di un passato che non c’è più.  Una lettura veramente affascinante!

 
Un regalo utile di Cardinali Sergio PDF Stampa E-mail

Recensione del prof. Antonio Crudeli.

Profilo critico

Una storia che si allunga nel tempo e che ha come protagonisti i numerosi componenti di una famiglia contadina marchigiana, la dinastia dei Lombardi con il suo pilastro e capostipite Ettore e le generazioni a seguire. Il libro fa perno sul valore dei forti legami famigliari, amore per una terra che viene descritta con passione anche nei suoi aspetti che potrebbero apparire ad altri occhi meno positivi: ... “a volte la nebbia spruzzava la propria anima, scendeva sorniona e custodiva i terreni e le case di campagna.” La catena famigliare a volte si interrompe a causa delle molteplici vicissitudini della vita ma qualcosa di misterioso, di meraviglioso le ridona la sua integrità, forse “lo spirito del grano” o “un regalo utile”, acquistato dal capostipite, che passa di mano in mano per sancire l’unione e la continuità. La ricchezza narrativa, l’eterogeneità dei personaggi, la loro analisi psicologica e la naturalezza delle situazioni costituiscono l’essenza e il valore innegabile dell’opera di Sergio Cardinali. Massa, 10 maggio 2015 Prof. ANTONIO CRUDELI

 
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